MONCHIO: UNA TRAGEDIA CHE NON SI DIMENTICA, MA ANCHE UN’OCCASIONE DI PACE E FRATELLANZA

MONCHIO: UNA TRAGEDIA CHE NON SI DIMENTICA, MA ANCHE UN’OCCASIONE DI PACE E FRATELLANZA

Come tutti gli anni, assieme al Comune di Palagano, molte Associazioni di Partigiani, Combattenti e Reduci e dell’Associazione Mutilati ed Invalidi di Guerra di Modena hanno ricordato la strage di Monchio, Susano, Costrignano e Savoniero, avvenuta il 18 marzo 1944, nella quale truppe naziste uccisero 136 innocenti. L’incontro è avvenuto alla “Buca di Susano”, uno dei luoghi del massacro, che sarà restaurato e diventerà un “Luogo della Memoria”. Un momento di assoluta emozione ha coinvolto tutti i numerosi partecipanti, ascoltando le commosse parole di Wolfgang Weil, figlio di un soldato di quel reparto tedesco: un’accorata richiesta di perdono, un appello alla umanità, alla pace, alla solidarietà, culminato con il canto dell’inno della “Rosa Bianca”, il movimento anti-nazista di studenti tedeschi, che pagarono con la vita il loro desiderio di libertà, e l’abbraccio con i

famigliari delle vittime.

Nella pagina del Resto del Carlino del 19 marzo 2017, alcune foto della cerimonia.


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