

20 Settembre 2026: Modena Onora gli Internati Militari Italiani. Consegnate le Medaglie d’Onore agli Eredi
Il 20 settembre 2026, nella suggestiva cornice della Chiesa di San Carlo a Modena, si è tenuta la cerimonia di consegna delle Medaglie d’Onore agli eredi degli Internati Militari Italiani (IMI). Un evento solenne, promosso dalla Prefettura di Modena con il fattivo contributo di ANMIG Modena, che ha rinnovato il ricordo di quei 650.000 soldati che, dopo l’8 settembre 1943, dissero “no” alla collaborazione con il nazifascismo, subendo la deportazione e il lavoro coatto nei lager tedeschi. La giornata, istituita per legge nel 2025, è divenuta il momento culminante di un impegno civile che ANMIG Modena porta avanti da anni, restituendo dignità e voce a una pagina troppo a lungo trascurata della nostra storia nazionale.
Una Data che fa la Storia: il 20 Settembre e la Nascita degli IMI
Il 20 settembre 1943 Hitler, in spregio alle norme di diritto internazionale, non riconobbe lo status di prigionieri di guerra ai 650.000 militari italiani catturati dopo l’armistizio dell’8 settembre. Per umiliarli, li classificò come “internati militari” (Italienische Militärinternierte – IMI), negando loro le tutele della Convenzione di Ginevra e destinandoli a durissimi lavori forzati in condizioni disumane. Arrivarono nei campi con le divise estive e per due anni dovettero indossare quelle stesse divise. Moltissimi morirono; molti altri, tornati in Patria dopo il 1945, morirono per le malattie contratte nei lager.
La Legge 13 gennaio 2025, n. 6, ha istituito ufficialmente il 20 settembre di ogni anno come “Giornata degli internati italiani nei campi di concentramento tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale”, al fine di conservare la memoria di quei cittadini, militari e civili, che subirono violenze fisiche e morali e furono destinati al lavoro coatto. La norma prevede inoltre che, in occasione della celebrazione, sia conferita la Medaglia d’Onore di cui all’articolo 1, comma 1272, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.
La Cerimonia del 20 Settembre 2026 a Modena
La cerimonia si è svolta presso la Chiesa Fondazione San Carlo di Modena, alla presenza delle massime autorità civili e militari, tra cui il Prefetto di Modena, i rappresentanti della Provincia e del Comune, i vertici dell’Accademia Militare e numerosi sindaci dei comuni di origine degli IMI. Un momento di grande commozione, durante il quale sono state consegnate le Medaglie d’Onore agli eredi di quei soldati che, con il loro rifiuto di collaborare, scrissero una pagina di resistenza silenziosa e coraggiosa.
La cerimonia è stata accompagnata dalla proiezione di immagini storiche e dalla lettura di alcune delle biografie raccolte nel fascicolo “Internati Militari Italiani”, curato da ANMIG Modena. Come sottolineato dal Presidente Adriano Zavatti, «il sacrificio di milioni di morti e d’invalidi non sarà stato vano se i popoli, dalla tragedia immane del secondo conflitto mondiale, avranno imparato che la guerra non serve a risolvere le divergenze, ma solo a distruggere ricchezze e vite umane».
Gli IMI Modenesi: Volti e Storie di una Tragedia Collettiva
Il fascicolo allegato raccoglie le biografie di oltre 60 internati militari italiani della provincia di Modena, ai quali è stata conferita la Medaglia d’Onore. Un lavoro certosino di recupero documentale, condotto con passione dal socio Aldo Magnoni e da sua figlia Emma, che hanno permesso di restituire un nome e una storia a ciascuno di questi uomini.
Tra i nomi insigniti figurano: Barbieri Giuseppe, Bardelli Fernando, Barigazzi Luigi, Bartolai Angelo, Batani Nordano, Bedini Armando, Biolchini Cesare, Boldrini Mario, Borghi Remo, Bortolamasi Salvo, Carlotti Duilio Giuseppe, Catelli Ferruccio, Cavazzoli Valentino, Caselli Domenico, Casini Gino, Chiodi Gherardo, Dalla Casa di Dio Arduino, Donini Giuseppe, Ferrari Benedino, Ferrari Guerrino, Francia Ideo, Fregni Sergio, Galli Davide, Gazzetti Mario, Gazzotti Guerrino, Giacobazzi Lino, Giglioli Tullio, Gualmini Francesco, Gualmuzzi Azelio, Iaccheri Ettore, Lami Silvio, Lotti Roberto, Macrì Luigi Leonardo, Manattini Lorenzo, Manfredini Paolino, Manfredini Romualdo, Monari Bruno, Muzzini Gino, Paltrinieri Benito, Pepe Emanuele, Pigoni Ugo, Plessi Tomaso, Pongiluppi Angelo, Pozzetti Attilio, Pradelli Attilio, Pugnaghi Ferdinando, Pugnaghi Giuseppe, Ricchi Diomiro, Romani Giovanni, Romeo Emilio, Rossi Umberto, Scarabelli Arturo, Sghedoni Giuseppe, Tollari Ennio, Turrini Leo Odovindo, Uguzzoni Corrado, Venturi Lino, Vignoli Nildo, Zerbini Adelio, Zironi Ezio.
Ognuna di queste biografie è una finestra su una vicenda umana fatta di fame, freddo, violenza e nostalgia. C’è chi, come Romeo Emilio, riuscì a costruire una radio clandestina con una pietra di galena, permettendo a un gruppo di prigionieri di ascoltare i comunicati alleati. C’è chi, come Fregni Sergio, morì nel naufragio del piroscafo Oria, il più grave disastro marittimo del Mediterraneo, dove persero la vita oltre 4.000 prigionieri italiani. E c’è chi, come Manattini Lorenzo, catturato a meno di diciotto anni durante un rastrellamento, fu costretto ai lavori forzati in gallerie dove non vedeva mai la luce del sole.
Il fascicolo rappresenta non solo un atto di doverosa memoria, ma anche un monito per le giovani generazioni: la libertà e la dignità non sono conquiste scontate, ma il frutto di scelte coraggiose e spesso dolorose.
ANMIG Modena: Custode della Memoria e dell’Impegno Civile
ANMIG Modena, sezione fondata nel giugno 1918, da oltre un secolo opera per la tutela dei mutilati e invalidi di guerra e per la conservazione della memoria storica. Il lavoro di recupero delle biografie degli IMI, condotto con tenacia da Aldo ed Emma Magnoni, è solo l’ultimo capitolo di un impegno che ha visto la Sezione modenese protagonista di numerose iniziative: dall’aggiornamento della lapide dei caduti della Divisione Acqui a Cefalonia, all’inaugurazione del monumento per i 23 “Giusti tra le Nazioni”, fino al progetto “Pietre della Memoria” che coinvolge le scuole del territorio.
La cerimonia del 20 settembre 2026 è stata anche l’occasione per presentare il fascicolo allegato, disponibile per il download, che raccoglie tutte le biografie degli IMI insigniti. Un documento prezioso, che invita a leggere e approfondire queste storie di straordinaria umanità.
Il 20 settembre non è solo una data sul calendario. È il giorno in cui la Repubblica Italiana ha scelto di riconoscere, con la dignità che allora fu negata, il sacrificio di 650.000 uomini che seppero dire “no” alla barbarie. La cerimonia di Modena, con la consegna delle Medaglie d’Onore agli eredi, è stata un momento di comunità e di riflessione collettiva. Come ha ricordato il Presidente Zavatti, la memoria non è un esercizio retorico, ma un impegno operante per l’eliminazione delle guerre. ANMIG Modena continuerà a custodire questa memoria e a trasmetterla alle nuove generazioni, perché ciò che è accaduto non accada mai più.
Scarica il fascicolo con le biografie degli IMI modenesi – Le biografie complete degli IMI modenesi insigniti di Medaglia d’Onore.